Si è tenuto l’8 novembre 2025, a Portoferraio, il convegno ECM “Innovazione tecnologica e malattie cardio-respiratorie croniche: promuovere la qualità delle cure in prossimità del paziente”, promosso da USL Toscana Nord Ovest e dalla Fondazione Isola d’Elba e coordinato dal dott. Guido Vagheggini, direttore della UOC Medicina Interna di Portoferraio.
La giornata è stata dedicata all’innovazione tecnologico-organizzativa nei percorsi di cura delle patologie cardio-respiratorie croniche, prendendo l’Isola d’Elba come modello sperimentale di prossimità sanitaria.
Il programma si è articolato in quattro sessioni tematiche con una panoramica sull’evoluzione dell’assistenza respiratoria: dalla prima, dedicata allo sviluppo tecnologico e organizzativo nella gestione della cronicità, alla seconda, che ha riunito medicina generale, associazioni e terzo settore in una tavola rotonda sulla costruzione di reti territoriali efficaci.
La terza sessione ha esplorato le più recenti innovazioni per la diagnosi, il monitoraggio e la terapia delle malattie cardio-respiratorie, mentre la quarta ha posto al centro la telemedicina e l’autogestione del paziente, con particolare attenzione ai percorsi di empowerment che rendono il paziente parte attiva della cura.
In questo contesto multidisciplinare, quattro interventi in modo particolare hanno posto al centro l’esperienza, i progetti e i risultati conseguiti con l’utilizzo di BPCOmedia, evidenziandone l’impatto clinico e scientifico.
Il dott. Guido Vagheggini, responsabile scientifico dell’evento, ha aperto i lavori presentando proprio le iniziative di telemonitoraggio della USL Toscana Nord Ovest e ricordando il progetto THE – Tuscany Health Ecosystem, finanziato dal PNRR, che integra piattaforme digitali e intelligenza artificiale per la gestione delle cronicità, con BPCOmedia come esempio concreto di applicazione territoriale.
Il prof. Raffaele Antonelli Incalzi (direttore di Medicina Interna del Policlinico dell’Università Campus Biomedico di Roma e Direttore Scientifico di BPCOmedia) ha offerto una panoramica completa sull’evoluzione della telemedicina nelle malattie cardiorespiratorie, evidenziando i limiti dei modelli tradizionali e il valore aggiunto dell’integrazione di intelligenza artificiale e monitoraggio multiparametrico.
In particolare, come sottolineato dal prof. Incalzi, il sistema BPCOmedia rappresenta un passo avanti verso la medicina di precisione: l’algoritmo di AI analizza congiuntamente frequenza cardiaca e saturazione ossiemoglobina, individuando per ciascun paziente un intervallo personalizzato di normalità. Questo consente una predizione precoce delle riacutizzazioni, che riduce sensibilmente eventi clinici e migliora la gestione domiciliare.
Nel progetto pilota in Sardegna, i risultati sono stati significativi: una riduzione del 56% delle riacutizzazioni rispetto all’anno precedente e del 67% rispetto al gruppo di controllo, confermando BPCOmedia come una tecnologia ad alto impatto clinico, economico e organizzativo.
La Dott.ssa Angela Bussu (pneumologo dell’Ospedale N.S. della Mercede dell’ASL Ogliastra) ha illustrato l’esperienza della ASL Ogliastra nell’utilizzo della telemedicina per la gestione dei pazienti affetti da BPCO, riferendosi all’impiego del sistema di telemonitoraggio BPCOmedia, grazie al quale è stata possibile la rilevazione precoce delle riacutizzazioni, la riduzione significativa di ricoveri e accessi al pronto soccorso e un’aderenza media dei pazienti al telemonitoraggio dell’85% permessa dalla facilità di utilizzo del dispositivo.
Il progetto ha migliorato la qualità di vita dei pazienti, riducendo gli spostamenti e ottimizzando il lavoro degli operatori sanitari. Per questo, la Dott.ssa Bussu ha concluso evidenziando il valore del modello come strumento innovativo e sostenibile per una presa in carico efficace e continua del paziente cronico respiratorio, capace di generare benefici sia clinici che organizzativi per il sistema sanitario.
Infine, la dott.ssa Valentina Romiti (ricercatrice in psicologia clinica della USL Toscana Nord Ovest) ha presentato i risultati discussi al congresso ERS di Amsterdam di uno studio prospettico su un programma di autogestione domiciliare per pazienti con BPCO, condotto sull’Isola d’Elba e a Volterra, dove i pazienti hanno monitorato quotidianamente saturazione di ossigeno e frequenza cardiaca, utilizzando un pulsossimetro connesso a un’app per smartphone, e i dati sono stati analizzati dall’algoritmo di intelligenza artificiale BPCOmedia, che ha segnalato i singoli valori anomali con notifica inviata ai clinici: il programma si è dimostrato praticabile e associato a un miglior controllo dei sintomi, migliore qualità di vita e benessere psicologico.
Quattro esperienze, quattro territori, un messaggio condiviso: la tecnologia, quando fondata su evidenze e collaborazione, rende la medicina respiratoria più vicina, predittiva e sostenibile.


