Ad Arezzo è in corso proprio in questi giorni il Forum Risk Management (25-28 novembre 2025), uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla sicurezza delle cure e all’innovazione sanitaria, giunto alla ventesima edizione.

La manifestazione, che sta riunendo in questi giorni professionisti, istituzioni e aziende sanitarie da tutta Italia, offre uno spazio di confronto sui nuovi modelli organizzativi e sulle soluzioni che stanno ridefinendo la sanità territoriale.

In questo contesto, l’ASL Sulcis presenta il progetto “S’Alénu”, dedicato al telemonitoraggio dei pazienti affetti da Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva con l’utilizzo del sistema BPCOmedia.

Il poster esposto nell’area Officina delle Idee sintetizza il quadro epidemiologico del territorio: 104 pazienti BPCO attualmente in carico, per una spesa complessiva annuale che può arrivare fino a circa 1,3 milioni di euro. L’analisi dei ricoveri ordinari conferma la pressione che la malattia esercita sulle strutture locali: nel 2021 i presidi Sirai e CTO hanno registrato 117 ricoveri, scesi a 62 nel 2022 e poi risaliti a 98 nel 2023. Numeri che evidenziano l’importanza di percorsi di presa in carico continui e ben strutturati.

“S’Alénu” risponde a questa esigenza introducendo un modello di assistenza basato su dispositivi non invasivi per il monitoraggio domiciliare, integrati con il lavoro dei team ospedalieri, della rete territoriale e della medicina generale. Il progetto – avviato ufficialmente il 6 agosto 2025 – punta a ridurre le riacutizzazioni, migliorare l’aderenza terapeutica e favorire interventi tempestivi, allineandosi alle linee nazionali sulla telemedicina e ai modelli di self-management della pneumologia italiana.

Alla manifestazione è presente anche Serafino Ponti, direttore del Presidio Ospedaliero Sirai di Carbonia, che accompagna la partecipazione dell’ASL Sulcis. La sua presenza conferma la volontà dell’azienda di valorizzare esperienze territoriali che guardano al futuro della sanità con soluzioni concrete e replicabili.