Il rapporto tra cuore e polmone, la gestione multidisciplinare del paziente cronico e le nuove prospettive della medicina digitale saranno al centro di Appuntamento col cuore. La cardiologia tra il MMG, lo specialista e l’ospedale. Cuore e polmone, il congresso medico-scientifico in programma il 22 e 23 maggio 2026 al Meeting & Business Center dell’aeroporto di Olbia.

Coordinato dal cardiologo dott. Gianluca Sanna, l’evento riunirà più di 150 specialisti italiani e internazionali per affrontare le sfide poste dalla crescita delle patologie croniche cardiovascolari e respiratorie in una popolazione sempre più anziana e complessa. Al centro del confronto, la necessità di costruire percorsi di cura integrati tra medicina territoriale, specialistica e ospedale, superando la gestione frammentata delle singole patologie.

Venerdì 22 maggio, tra gli interventi più attesi ci sarà quello di Giuseppe Capasso, CEO di BPCOmedia, che illustrerà il ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione della BPCO con una relazione dedicata al telemonitoraggio personalizzato dei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.

L’intervento presenterà il sistema BPCOmedia basato su algoritmo predittivo di AI capace di analizzare in modo integrato saturazione percutanea e frequenza cardiaca, individuando precocemente segnali di instabilità clinica e rischio di riacutizzazione: il modello sviluppato da BPCOmedia non valuta, infatti, i parametri in modo isolato, ma interpreta la relazione dinamica dei dati fisiologici nel tempo, costruendo un profilo personalizzato del paziente.

Secondo i dati clinici, che saranno illustrati nella presentazione, il sistema ha raggiunto un’accuratezza del 98,4% nell’identificazione degli eventi critici, contribuendo a ridurre riacutizzazioni e accessi in pronto soccorso. Una tecnologia già validata attraverso studi clinici e pubblicazioni su riviste internazionali e oggi proposta come modello scalabile per la gestione territoriale della cronicità.

L’approccio descritto da Capasso rappresenta il passaggio dalla semplice telemedicina a una medicina realmente predittiva, capace di anticipare i bisogni clinici, coordinare i percorsi assistenziali e migliorare qualità di vita e sostenibilità del sistema sanitario. Una direzione che oggi rappresenta una delle sfide più concrete per il futuro della gestione della BPCO e delle patologie croniche complesse.